A nostro padre, poeta dell’anima e custode della bellezza
In ogni pennellata e in ogni verso hai riversato l’amore per la tua terra,
l’incanto del bello e la profondità dell’essere.
La perdita prematura di tuo padre ti ha plasmato, insegnandoti a trasformare
il dolore in arte e la nostalgia in poesia.
Con questo sito, vogliamo onorare il tuo sogno, ma soprattutto l’uomo che sei stato:
un figlio che non ha mai smesso di amare e un padre che ha saputo insegnare
il valore della bellezza e della memoria.
La pittura negli anni
Pennellate grosse e minute, colori decisi , netti e sfumati.
Contrasti e armonie, semplicità e chiarezza, istinto e dominio mentale.
Credere e sentire l’espressione pittorica come un mezzo di estrinsecazione di una realtà che si ha dentro e che bisogna esprimere a tutti i costi.
Recensioni
La sculpture, Angelo Platania, né à Catania en 1952, se caractérise pas l’instinct perceptible mais silencieux qui enveloppe une terre cuite, un marbre, uan pierre.
J. Ghislain, Vers L’Avenir
Cose di Sicilia, cose velate dalla eccezionalità della luce, una luce che dà una partecipazione affettiva, totalizzante, quello che si chiama ammaliamento, magia, comprensione lirica.
Angelo Platania, compone, così una sua personale antologia di immagini, una sua personale fiducia nella traducibilità del mondo in pittura.
Jean Savini, Mostra di pittura e scultura “Platania Virgillito” – Comune di Paternò
Angelo Platania utilizza un immaginario quotidiano, quello che appare alla vista e fa parte della sua abitudine di vita. Un immaginario povero, ma nello stesso tempo ricco, con capacità di sprigionare un certo fascino. Il fascino della semplicità, cioè di quella qualità che nasce dal poco, dal quasi naturale che è in tutte le cose.
La Repubblica
Per Platania il colore è al centro del proprio universo, fatto di suggestioni mediterranee infuocate dal rosso dei tramonti e dal bianco di una luna d’Oriente.
Terra, cielo e mare giocano una partita infinita, si fronteggiano e si amano, si mescolano tra di loro per respingersi sdegnosamente come amanti incapricciati in un’estasi erotica.
Enzo Battara, Mostra di pittura “Duetto” Finocchiaro Platania – Marcianise
Angelo Platania, in linea con i più profondi legami col genius loci, inventa paesaggi che appartengono alla fantasia e al sogno, ma sono legati al marcato realismo del suo pensiero pomeridiano, all’ora in cui possono comparire le favole e gli artifici.
Francesco Gallo, Mostra di pittura “Duetto” Finocchiaro Platania – Marcianise
Si vede spesso il mare, in queste tele. Tra cielo e mare, è una continuità di sostanza. Sono entrambi violenti, o meglio sono scossi da tensioni e da vortici. E si producono in un paesaggio sublime. In mezzo al mare c’è qualche volta una barca, con vele. Naviga sfidando i marosi. Oppure, piantati come due ciclopi molari, fanno mostra di sé i faraglioni. Sembrerebbe una figurazione di genere, vi si insinua un gusto da cartolina. Ce ne sarebbero gli elementi.
Giuseppe Bella, Non solo pitture. Reverie del mare e della luna – Quaderni d’arte
Alberi in mezzo al mare, commistione di elementi marini e celesti, lune e pesci alati, individui
dinanzi ad un vortice incontrollabile, questi sono solo alcuni fra i soggetti pittorici dell’artista
paternese Angelo Platania.
Quello che può sembrare, ad uno sguardo distratto, coacervo di elementi in balia del caso in realtà è
un universo onirico denso di misticismo e carisma.
Attraverso le sue opere Platania induce una riflessione profonda sul senso della vita, sul rapporto
che ogni essere umano ha con gli elementi precipui, che compongono e rendono liricamente
interessante il mondo.
Lucia Paternò, “Il pesce e la luna” – Il Convivio, Anno XVII n. 3
Sono un pittore d’istinto: è l’attimo che mi dà la spinta e subito vado a creare l’opera.
L’arte in generale è l’amore per il bello. Amo molto il simbolismo e qualche pittura lo dichiara.
La cosa importante che ho scoperto nella pittura è che bisogna solo servirla. Quando servi la pittura,
e non ti fai servire dalla pittura, riesci a fare qualcosa di buono.
